Maratona des dolomites: una esperienza unica!

   Di Mimmo (13 Luglio 2010)   

E così siamo all’inizio di un’avventura: cinque amici davanti al bikelab in attesa di un pullmino che li accompagnerà per i prossimi giorni.
Ed ecco arriva, con alla guida il mecenate di questi giorni: si è così costituito il gruppo di protagonisti che sfideranno le 7 (forse 8) cime della fantastica Maratona des Dolomites: il Fazzini, Bec, Fantastico, il Maestro, Felo, l’Ingegnere (Serf si unirà solo in tarda serata)!
Così inizia l’avventura…
Il viaggio: una breve parentesi prima dell’aprirsi dello spettacolo affascinante delle dolomiti; un’attesa senza tempo davanti ad uno spettacolo della natura inenarrabile…
La cena: condivisa con altre persone, compagni di questi giorni, uniti dallo scopo umanitario che ha portato a sponsorizzare la manifestazione e a farci partecipare a questo evento.
La sorpresa: una divisa tutta speciale per questo evento (pericolosamente bianca).
Il giorno prima: solo una sgambata…, alla fine percorriamo i primi quattro passi della gara dell’indomani… forse un po’ troppo? Qualcuno ne risentirà…; : l’indomani Serf a Fazzini opteranno per il percorso medio: alla grande Fazzini!
In compenso, una giornata splendida, un pranzo in un posto grazioso; e così fino a cena, momento preparatorio per la gara. Qui la sorpresa: il nostro amico romano (non ricordo il nome) si rivela al di sopra di tutte le aspettative e assolutamente degno di sedere accanto a noi: è capace di far vergognare anche i nostri più integerrimi ‘outsider’ del vivere ‘civile’ con i suoi richiami al cameriere sull’abbondanza delle porzioni: mentre i camerieri fanno la spola con i ‘vassoietti’ di pasta, lui si lamenta che debbono essere ‘vassoi’ ad essere serviti a tavola e non altro…
Ma alla fine la fame dei guerrieri, grazie al provvido intervento del ‘romano’, sarà saziata per il riposo necessario prima della sfida.
E finalmente il giorno arriva: domenica alle 4,00 (si, avete capito bene!) tutti in piedi (sembra di essere ad una gara di iron men), colazione e alle 5,30 discesa dal Campolongo verso la partenza: niente male la temperatura polare…
E finalmente inizia la gara: sulla prima salita è così forte l’emozione da non riuscire a respirare, mentre i gregari Brian, Luzi e Bec tentano di riportare Fazzini sulle prime posizioni, ma senza un completo successo: lui si lamenta dell’azione poco efficace dei gregari, ma noi rimane qualche dubbio sulle capacità del capitano…
E mentre la gara entra nel vivo, lo spettacolo delle dolomiti si svolge sotto i nostri occhi: Fazzini ripiega per il percorso medio andando a piazzarsi alla 10° posizione assoluta (complimenti), Brian con le gambe un po’ legnose (intervistato, così si esprimeva) termina comunque il suo percorso con una buona posizione, Bec fa il suo bellissimo risultato andando sotto le 5 ore e 30 minuti, il Maestro, dopo aver provato il contatto con le ‘meteore’ lungo le discese della gara, decide che la sua missione di oggi è quella di supportare ‘psicologicamente’ Felice, Serf in solitudine termina il percorso medio ed Armiento ha visioni ‘paradisiache’ sul Giau con il suo 39/25 per 10 km al 10% di pendenza media… ma grazie al pronto sostegno ‘materiale’ del Maestro supererà anche questa asperità!
Avigliano (si, c’è anche lui) per poco scansa un capriolo che improvvisamente decide di attraversare la strada con un superbo salto centrando in pieno il suo avversario del momento (che culo!).
Ma alla fine tutti immensamente soddisfatti! E come non dire insieme a Motosega: FANTASTICO!
La strada del ritorno: lunga, monotona, triste, troppo lunga.
Arrivederci al prossimo anno qui a Corvara.



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